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Lotta al dissesto idrogeologico

La primavera è da poco cominciata e si contano, nei territori montani e appenninici, i danni dell’inverno appena trascorso. La Regione Emilia Romagna ha chiesto al Governo lo stato di emergenza nazionale per gli esiti del maltempo delle ultime settimane. In vista di tale richiesta anche il Consorzio di Bonifica di Piacenza ha provveduto a inviare alla Regione una stima dei danni nel nostro Appennino, per quanto è di competenza dell’attività che il Consorzio stesso svolge in ambito montano e collinare. Sia per il settore montano Ovest che per quello Est, le due zone nelle quali è diviso il nostro territorio per la gestione della bonifica montana, dopo un accurato monitoraggio, è stata fatta una stima di 217.000 euro, per quanto riguarda gli interventi di pertinenza del Consorzio.

La bonifica montana, comprendente anche le azioni mirate per la lotta al dissesto idrogeologico, è una delle attività principali compiute dal Consorzio (insieme a Irrigazione e Protezione Idraulica).

Un esempio relativo alla tipologia di opere compiute è l’intervento sulla strada di bonifica San Gregorio-Cassimoreno Roffi (Ferriere). A seguito dell’alluvione del 2015 si erano resi necessari, per i quattro chilometri di strada, sei interventi. L’intervento più significativo è consistito nella realizzazione di 4 briglie in gabbioni sul Rio dei Cogedazi in località Cassimoreno (Ferriere) per rallentare il corso dell’acqua e in conseguenza, evitando erosioni, salvaguardare la strada. I lavori per la realizzazione delle briglie erano terminati nel 2016 ma solo a seguito delle ultime precipitazioni dell’inverno appena concluso l’opera è entrata in funzione e se ne è potuto fare un “collaudo naturale”.

In generale la BONIFICA MONTANA gestita dal Consorzio di Bonifica di Piacenza si concretizza nella gestione e manutenzione di 125 chilometri di viabilità consortile e di 46 acquedotti rurali. Il territorio, diviso a seconda della vallata di appartenenza, è governato da due responsabili, sotto la guida del Direttore di Area Tecnica. Le strade di bonifica (tutte a fondo bituminato) e gli acquedotti rurali sono stati realizzati principalmente negli anni Sessanta e Settanta come opere a sostegno dell’agricoltura. Gli interventi per la gestione di strade e acquedotti vengono programmati dall’ufficio tecnico sulla base di un attento e costante monitoraggio del territorio.

Agli interventi realizzabili coi contributi dei consorziati si aggiungono, per la manutenzione delle strade, quelli straordinari che la Regione Emilia Romagna ha già stanziato per il triennio 2017-2019. Gli interventi vengono per lo più affidati a ditte esterne.

Per quanto riguarda invece la LOTTA AL DISSESTO IDROGEOLOGICO il Consorzio di Bonifica di Piacenza, come previsto dalla legge regionale del 6 luglio 2012 (numero 7) interviene a seguito di una strutturata concertazione con le amministrazioni locali. E’ di recente creazione infatti un nuovo e strategico strumento (il Nucleo Tecnico Politico della Montagna) che pone attorno allo stesso tavolo gli amministratori locali e il Consorzio di Bonifica di Piacenza, per raccogliere le segnalazioni e pianificare gli interventi.

Si tratta di operazioni di varia natura per regimentare i corsi d’acqua con strutture (per esempio briglie che ne riducano la velocità), per consolidare le sponde e diminuire l’erosione in alveo. Si procede anche al recupero di zone franose, al ripristino degli argini, al controllo dell’erosione, al contenimento del deflusso delle acque, ...

La lotta al dissesto idrogeologico non si ferma in quota ma prosegue nelle SCUOLE. Nell’anno scolastico in corso è iniziata infatti un’attività didattica direttamente negli istituti scolastici che si rivolge anche alle scuole superiori. Recentemente, presso il Liceo Scientifico Statale “L. Respighi”, i nostri tecnici e geologi hanno presentato agli studenti gli interventi svolti in montagna e gli strumenti tecnologici e cartografici per il monitoraggio del territorio. L’iniziativa si è svolta proprio all’interno di un laboratorio dedicato alla lotta al dissesto idrogeologico.