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La bonifica di montagna

Territorio di montagna

 

Territorio di montagna

Il Consorzio di Bonifica di Piacenza ha competenza, nel comprensorio montano/collinare, su una superficie complessiva di circa 1.900 km2 (1.400 km2 montagna e 500 km2 collina) e gestisce direttamente 132 km di viabilità e 51 acquedotti rurali. Il territorio montano e collinare dell'Appennino piacentino è caratterizzato da una elevata intensità di fenomeni franosi. Le cause principali di questo dissesto sono dovute alla presenza prevalente di rocce a componente argillosa. A questi elementi geolitologici si aggiungono poi le numerose precipitazioni nei periodi primaverili e autunnali.

Il ruolo del Consorzio è volto principalmente a dare risposte, mediante attività di presidio ed intervento, ai fenomeni di dissesto idrogeologico.

A seguito delle ingenti precipitazioni, il Consorzio, annualmente, si impegna sia in termini di collaborazione con gli enti locali e la Regione Emilia-Romagna, mettendo a disposizione i propri tecnici e le proprie maestranze, sia intervenendo direttamente con propri fondi nella realizzazione delle opere per fare fronte ai numerosi dissesti che si verificano.

 

 

Le attività in montagna

 

Acquedotti Rurali:

Realizzazione e manutenzione di acquedotti rurali attraverso interventi di sfalcio e lavaggio di numerosi manufatti acquedottistici, ripristino di rotture sulle linee acquedottistiche, trasporto di acqua potabile con autocisterna e la ristrutturazione di alcuni serbatoi di riserva/opera di raccolta.

Le infrastrutture acquedottistiche sono nel complesso costituite da circa 150 sorgenti, 60 opere di raccolta, 270 serbatoi di accumulo e 300 km di tubazioni di adduzione e distribuzione a servizio di diverse località rurali dislocate nella quasi totalità dei comuni appartenenti al comprensorio montano.

La popolazione servita dalla rete acquedottistica consortile è stimata in circa 3.000 unità, tra residenti e fluttuanti, oltre a diverse aziende agricole ancora dedite sul territorio all'allevamento di bestiame ed alla conduzione di fondi particolarmente rinomati per la qualità dei raccolti.

 

Strade consortili:

Realizzazione e manutenzione del manto bitumato, messa in sicurezza delle strade di bonifica, consolidamento delle scarpate, ripristino della viabilità e regimazione delle acque superficiali di scolo.

 

Difesa idraulica e presidio al dissesto idrogeologico:

Progettazione e realizzazione di nuove opere idrauliche come briglie (in muratura, in sasso, in legname al fine di rallentare la velocità dell’acqua riducendo conseguenti fenomeni di erosioni, frane e dissesti) e difese di sponda (per rimediare all’erosione delle sponde causata dal deflusso irregolare delle acque).

Manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere di difesa idraulica attraverso interventi di ripristino delle infrastrutture, ricostruzioni parziali e/o totali delle opere idrauliche esistenti e opere complementari a consolidamento delle stesse.

Manutenzione reticolo idrografico superficiale attraverso interventi di pulizia dei corsi d’acqua con taglio della vegetazione infestante e rimozione da alveo e sponde del materiale che impedisce il regolare deflusso delle acque causando fenomeni di dissesto.

Sistemazione delle pendici attraverso opere per la raccolta e regimazione delle acque superficiali e sotterranee e la realizzazione di opere di sostegno delle terre.

Opere di bonifica nella montagna piacentina