Facebook Twitter instagram Youtube info@cbpiacenza.it
cbpiacenza@pec.it
tel 0523-464811
       Strada Valnure, 3  -  29122 Piacenza
C.F. 91096830335

box-home

Piano Straordinario di interventi nel settore idrico. Legge 205/2017, art. 1, comma 523.

mirafiori per sito

CODICE INTERVENTO 526/3. Traversante Mirafiori in Comune di Rivergaro e Gazzola (PC). Riorganizzazione funzionale delle derivazioni irrigue nell'areale val Trebbia (PC).

Relazione descrittiva

Relazioni specialistiche

Elaborati grafici

Studio di impatto ambientale

Piano di gestione delle materie

Interferenze

Piano particellare

CSA

Computo metrico estimativo

Elenco prezzi, analisi prezzi

Quadro economico

Piano di manutenzione

PSC

Cronoprogramma

Fascicolo dell'opera

Schema di contratto

Verbale di validazione

 

Recupero volume Diga Mignano

AVVISO PUBBLICO PER MANIFESTAZIONE DI INTERESSE

Diga di Mignano in comune di Vernasca (PC) – n. arch. 98. Progetto di Gestione dell’invaso. Recupero volume utile alla diga di Mignano mediante rimozione dei materiali decantati sul fondo dell'invaso e manutenzione straordinaria degli organi di scarico profondi (PC).
CUP G69E18000020001 – Codice intervento: 562/25
Decisione n. 1386/2013/UE
Indagine di mercato per l’individuazione di elementi di sviluppo dell’economia circolare connessa al recupero dei sedimenti rimossi dalla diga di Mignano
 

** 1. Informazioni generali

Il Consorzio di Bonifica ha in fase di redazione il progetto esecutivo di “Recupero volume utile alla diga di Mignano mediante rimozione dei materiali decantati sul fondo dell'invaso e manutenzione straordinaria degli organi di scarico profondi (PC)”.

L’intervento è compreso nel Piano Straordinario nazionale di interventi nel settore idrico – sezione invasi adottato con Decreto n. 526 del 6 dicembre 2018 dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ai sensi dell’articolo 1, comma 523 della legge 27 dicembre 2017, n. 205.

Il progetto prevede il recupero/ampliamento di capacità utile della diga di Mignano per complessivi mc. 300.000, mediante la rimozione del materiale solido trasportato da monte dal torrente Arda e depositatosi sul fondo dell’invaso.

Tra gli interventi, si prevede anche l’escavazione di materiale palabile dalla zona caudale dell’invaso. In particolare si sono identificate tre zone di escavazione accessibili tra settembre e dicembre per un volume stimato di circa 235.000 mc.

Le operazioni di scavo si concentreranno nel periodo settembre-dicembre degli anni 2021 e 2022. In funzione del livello di invaso e degli eventi metereologici che si registreranno al termine del prossimo anno, è possibile che la fase di scavo si protragga anche nei primi mesi del 2022.

Il progetto è di grande interesse perché permette di aumentare le capacità di invaso della diga a servizio del territorio e perché permette di sperimentare forme praticabili di gestione del materiale scavato pur nella complessità normativa della materia.

A questo proposito il Consorzio utilizzerà il materiale scavato riposizionandolo a valle in siti demaniali dell’alveo dell’Arda, ritenuti idonei dagli Enti gestori delle questioni idrauliche per migliorare il torrente in ordine alla sicurezza idraulica, proteggendo le sponde dell’Arda in tratti caratterizzati da erosioni fluviali in atto.

Durante la Conferenza dei Servizi la Regione Emilia Romagna ha chiesto al Consorzio di esplorare anche forme di economia circolare che permettano il riutilizzo di parte del materiale rimosso dalla diga da parte di soggetti terzi.

A questo proposito il Consorzio con il presente Avviso, rende noto i contenuti generali del progetto e avvia una fase di consultazione pubblica orientata a monitorare la domanda potenziale di materiale inerte proveniente dagli scavi, da parte di soggetti del territorio. A seguito dell’esito di questa fase esplorativa il Consorzio potrà così, in intesa con la Regione Emilia Romagna, individuare le forme giuridiche praticabili per il riutilizzo di parte del materiale scavato.

** 2. Oggetto

Il Consorzio con il presente avviso pubblico avvia un’indagine di mercato propedeutica alle successive fasi di progettazione al fine di individuare soggetti del territorio interessati all’innesco di forme di economia circolare, che esprimano domanda di materiale inerte proveniente dagli scavi.

L’organizzazione del cantiere prevede che in concomitanza con le operazioni di escavazione tra settembre e dicembre/gennaio, parte del materiale verrà accatastato in un’area di stoccaggio temporaneo in sponda destra dell’invaso, in fregio alla strada provinciale n. 21 prima del ponte di Case Bonini per un volume complessivo di mc. 5.000. Detto materiale sarà reso disponibile per il ritiro da parte di chi abbia manifestato interesse.

Il quantitativo del lotto minimo oggetto di manifestazione di interesse è fissato in 1.000 mc.

** 3. Oneri a carico del Consorzio

Il Consorzio sosterrà i costi di escavazione e di carico sui mezzi di trasporto dei soggetti interessati al ritiro.

** 4. Oneri a carico dei soggetti interessati al ritiro

Saranno a carico dell’operatore, il trasporto e il riposizionamento del materiale su aree private o la sua immissione all’interno di cicli produttivi nel rispetto delle norme di settore. Il ritiro del materiale escavato verrà subordinato all’autorizzazione rilasciata da ARPAE per il riutilizzo a seconda della destinazione finale. I costi per la caratterizzazione dei terreni riceventi e per la presentazione della pratica in ARPAE saranno a carico dei soggetti interessati al ritiro.

** 5. Elementi da indicare nella manifestazione di interesse

I soggetti interessati a ritirare il materiale dovranno indicare:

  • il numero di lotti (ciascuno di 1.000 mc) che intendono ritirare;
  • l’importo unitario al metro cubo (IVA esclusa) richiesto per il ritiro del materiale;
  • l’indicazione del/dei Comune/i entro cui siano compresi i terreni riceventi il materiale scavato dall’invaso di Mignano o siano sede di cicli produttivi.

** 6. Durata delle attività

I lavori di escavazione verranno eseguiti negli anni 2021 e 2022, nel periodo compreso tra settembre e dicembre o comunque quando le zone di escavazione risultino all’asciutto e facilmente accessibili con i mezzi d’opera. In ogni caso i lavori dovranno essere conclusi e rendicontati entro il 31/12/2022.

** 7. Specifiche qualitative del materiale

Le analisi granulometriche dei terreni oggetto del presente avviso mostrano una prevalente componente limosa della matrice solida.

 

Campione Ghiaia
(20 > d > 2mm)
Sabbia Limo Argilla
NA 1 (-1,20 m) 3% 22% 52% 23%
NA 1 (-3,0 m) 0% 20% 55% 25%
NA 2 (-1 m) 0% 2% 58% 40%
NA 2 (-3,0 m) 0% 7% 55% 38%
NA 3 (da -1 a -3 m) 0% 20% 59% 22%
NA 4 (da -1 a -3 m) 0% 7% 64% 30%
NA 5 (-1m) 0% 13% 61% 27%
NA 5 (-3 m) 0% 4% 58% 38%
NA 6 (-1 m) 0% 0% 59% 41%
NA 6 (-3 m) 0% 5% 54% 41%

 

Al presente avviso sono allegati i risultati delle analisi condotte nonché alcune foto scattate durante il prelievo dei campioni.

** 8. Requisiti di partecipazione

Alla presente procedura può partecipare:

  1. qualunque soggetto risulti proprietario di un terreno identificato come ricevente, ovvero un suo delegato purché sia presentata apposita delega;
  2. il legale rappresentante di soggetti gestori di cicli produttivi, nel caso in cui la destinazione finale del materiale scavato sia l’inserimento all’interno di un ciclo produttivo, ovvero un suo delegato purché sia presentata apposita delega.

** 9. Modalità di presentazione della candidatura

La candidatura dovrà essere presentata compilando e sottoscrivendo l’apposito modulo allegato alla presente e denominato “Domanda di partecipazione”.

I soggetti interessati dovranno far pervenire la propria candidatura con modalità manuale o telematica

entro e non oltre le ore 12:00 del giorno 17 marzo 2020.

Detto modulo, una volta sottoscritto, dovrà essere consegnato manualmente alla segreteria del Consorzio o trasmesso tramite PEC all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro i termini su indicati. In caso di presentazione tramite PEC è necessario che il file sia firmato anche digitalmente e l’oggetto della mail deve riportare la seguente dicitura: “RECUPERO VOLUME DIGA DI MIGNANO – DICHIARAZIONE DI INTERESSE AL RITIRO DI MATERIALE PROVENIENTE DAGLI SCAVI”.

A ciascuna domanda deve essere allegata obbligatoriamente:

  • copia del documento d’identità (carta d’identità o passaporto) del soggetto firmatario della domanda.

** 10. Criteri di priorità nell’assegnazione del materiale scavato

Il Consorzio privilegerà le domande di materiale in funzione del minor prezzo unitario richiesto e del quantitativo di materiale ritirato.

** 11. Trattamento dei dati personali

Ai sensi del Regolamento UE 679/2016, s’informa che i dati personali dei soggetti partecipanti alla procedura saranno oggetto di trattamento, con o senza l’ausilio di mezzi elettronici, limitatamente e per il tempo necessario agli adempimenti relativi alla procedura. Titolare del trattamento è il Consorzio di Bonifica.

S’informa che i dati personali comunicati dai soggetti partecipanti potranno essere trasmessi al personale interno all’Ente interessato dalla procedura, ad altre Pubbliche Amministrazioni e ad altri soggetti interessati ai sensi della Legge 241/90, per le verifiche e gli adempimenti di legge, indispensabili per il perfezionamento della presente procedura.

In relazione ai dati oggetto del trattamento di cui alla presente informativa all’interessato è riconosciuto in qualsiasi momento il diritto di accesso (art. 15 Regolamento UE n. 2016/679); rettifica (art. 16 Regolamento UE n. 2016/679); cancellazione (art. 17 Regolamento UE n. 2016/679); limitazione (art. 18 Regolamento UE n. 2016/679); portabilità, intesa come diritto ad ottenere dal titolare del trattamento i dati in un formato strutturato di uso comune e leggibile da dispositivo automatico per trasmetterli ad un altro titolare del trattamento senza impedimenti (art. 20 Regolamento UE n. 2016/679); opposizione al trattamento (art. 21 Regolamento UE n. 2016/679); revoca del consenso al trattamento, senza pregiudizio per la liceità del trattamento basata sul consenso acquisito prima della revoca (art. 7, par. 3 Regolamento UE n. 2016/679); proporre reclamo all’Autorità Garante per la Protezione dei dati personali (art. 51 Regolamento UE n. 2016/679). L’esercizio dei premessi diritti può essere esercitato mediante comunicazione scritta da inviare a mezzo PEC all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o lettera raccomandata A/R all’indirizzo Strada Val Nure 3 – 29122 Piacenza (PC).

** 12. Altre informazioni

Con il presente avviso non è indetta alcuna procedura di affidamento concorsuale o paraconcorsuale e pertanto non sono previste graduatorie, attribuzione di punteggi o altre classificazioni di merito.

La pubblicazione del presente Avviso, la ricezione della domanda non comporta per il Consorzio alcun obbligo nei confronti dei soggetti interessati, né, per questi ultimi, alcun diritto a qualsivoglia prestazione da parte del Consorzio medesimo.

Il Consorzio si riserva a suo insindacabile giudizio di non dare seguito al presente avviso, nonché la possibilità di annullare, modificare, sospendere o interrompere la procedura qualunque sia il grado di avanzamento della stessa, senza che i partecipanti possano avanzare pretese di qualsiasi genere e natura.

Il Responsabile del procedimento è l’arch. Pierangelo Carbone.

 

GRACE - GRowing Advanced industrial Crops on marginal lands for biorEfineries

Logo GRACE sRGB

 

 

Il Consorzio di Bonifica di Piacenza e il Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali Sostenibili dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza sono partner di un progetto internazionale al centro del quale ci sono sperimentazioni scientifiche riguardanti due specie erbacee pluriennali: miscanto e canapa.

Si tratta del progetto europeo GRACE (Growing Advanced industrial Crops on marginal lands for biorEfineries) finanziato dal bando Horizon 2020 - Bio-Based Industry con durata quinquennale.

Obiettivi del progetto sono: dimostrare e ottimizzare la fattibilità tecnico-economica e la sostenibilità ambientale della coltivazione di miscanto e canapa su terreni a bassa produttività o comunque non utilizzati per la produzione di colture alimentari o mangimistiche; sperimentare l’utilizzo del miscanto per prevenire il dissesto idrogeologico.

Insieme al Consorzio di Bonifica e all’Università Cattolica, in GRACE, collaborano altri 20 partners (provenienti da 8 nazioni diverse) a rappresentanza del mondo accademico, industriale, delle PMI, del mondo agricolo e cluster tecnologici di stampo industriale. I partecipanti coprono tutte le competenze tecniche e scientifiche necessarie allo studio ed allo sviluppo delle filiere produttive di canapa e miscanto, dall’impianto alla raccolta, alla trasformazione della biomassa fino alla realizzazione di prodotti che vanno dalla chimica alla bioedilizia, dai bio-compositi alla medicina fino all’impiego in ambito agricolo.

Con la biomassa ottenuta, infatti, è possibile ottenere un ampio spettro di prodotti quali: Bio-etanolo; Bio-butandiolo; pannelli per bioedilizia privi di formaldeide e per arredamenti da interni a base di micelio cresciuto su canapa e fibre di miscanto; materiale isolante; bioerbicidi ecc.

 

 

 

 


Joomla Gallery makes it better. Balbooa.com

 

Grace - intervista del 18 ottobre 2018 - primi risultati di progetto

Collaudo diga Mignano

Collaudo della diga di Mignano

Raggiunta la quota massima autorizzata: al via la tracimazione controllata

 DJI 0404 web

Piacenza, 28 maggio 2018

Oggi con l’inizio della tracimazione delle acque dell’invaso di Mignano (comune di Vernasca, Piacenza), la procedura di collaudo della diga, gestita dal Consorzio di Bonifica di Piacenza, è entrata nella fase cruciale. Le acque infatti, dopo aver gradualmente riempito l’invaso nei giorni scorsi, sono arrivate a una quota tale da aver generato, come voluto dalla procedura, l’inizio dello sfioro controllato.

Raggiunta finalmente la quota di 337,80 metri sul livello del mare (con un volume di poco più di 11 milioni e mezzo di metri cubi) l’acqua verrà mantenuta a tale altezza per un periodo di stazionamento; in seguito il livello verrà abbassato gradualmente di 2 metri per poter tornare a 335,80 metri sul livello del mare (10 milioni circa di metri cubi), pari all’attuale quota autorizzata.

“Questo è un giorno importante per la provincia di Piacenza e per tutta la val d’Arda” -ha affermato Fausto Zermani Presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza- “Finalmente restituiamo l’invaso, alla sua massima efficienza, a un territorio che ha cambiato il suo volto, la sua storia e la propria realtà, dopo la realizzazione della diga. Con grande orgoglio possiamo affermare che è stata gestita bene per quasi un secolo. Oggi siamo nelle condizioni di mantenere un’opera strategica, nonostante la storicità dell’invaso, con un’efficienza che è moderna”.

“Il procedimento” – prosegue il Presidente a proposito della fase di collaudo –“è il risultato dello sforzo di tanti soggetti che sono riusciti a mettere a frutto il lavoro di più di un decennio di opere di ristrutturazione”.

Le nuove potenzialità raggiunte della diga, una volta ottenuto l’esito positivo del collaudo, segneranno un’importante tappa nella vita della val d’Arda. Da una parte maggior forza alla funzione irrigua, e dunque sviluppo dell’economia, e dall’altra consolidamento di una funzionalità di contenimento delle piene a difesa dell’intero territorio.

Il collaudo dell’opera, condotto ai sensi dell’articolo 14 del DPR 1363/59, si è reso indispensabile, per testare il comportamento della diga, al termine di una lunga e significativa fase di lavori di ristrutturazione. E’ fondamentale poterlo gestire in condizioni ordinarie e non durante eventi di piena.

La procedura di collaudo della diga di Mignano è diventata realtà grazie al significativo raggiungimento di un accordo fra le parti: la Direzione generale per le dighe e le infrastrutture idriche ed elettriche del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’Ufficio Tecnico per le dighe di Milano del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile della Regione Emilia Romagna, il Servizio Area Affluenti Po della nostra Regione, l’Agenzia Interregionale per il fiume Po, la Commissione di Collaudo e la Prefettura di Piacenza.

Nelle prossime ore sono attesi diversi soggetti ministeriali e regionali: dalla Commissione Collaudo, da Roma, ai funzionari degli enti preposti.

La diga di Mignano, nel comune di Vernasca, è stata inaugurata il 24 maggio del 1934.

In seguito, negli anni ‘69-’70, il suo utilizzo ha subìto delle limitazioni da parte dell’allora

Genio Civile per l’inadeguatezza della capacità di deflusso del torrente Arda nel tratto vallivo su cui gli Enti preposti stanno intervenendo per risolvere le principali criticità. Negli anni Ottanta del secolo scorso sono subentrati ulteriori limiti di invaso dovuti alla necessità

di adeguare la diga alla normativa vigente. Si sono resi dunque necessari significativi lavori di ristrutturazione, iniziati negli anni Novanta e terminati pochi anni fa (finanziati dal Ministero dell’Agricoltura), al termine dei quali è partita, da parte del Consorzio, la richiesta di autorizzazione al collaudo.

 

 

 


Joomla Gallery makes it better. Balbooa.com

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.
Per maggiori informazioni o negare il consenso, leggere l'informativa estesa.